You are here:
Ultimo aggiornamento (Mercoledì 24 Giugno 2009 13:27) Scritto da Daria Domenica 07 Giugno 2009 00:03
- Raduno alle Gole del Verdon –
Diario di bordo del Gruppo Campeggiatori Itineranti a cura di Daria
Sembrava tanto lontano il ponte del 2 giugno ed invece eccoci qua, raduniamo armi, bagagli e camper e via, verso questa nuova avventura in terra di Francia.
Siamo ben 15 camper, e poiché partiamo in gruppi separati a seconda dei vari impegni lavorativi e non, i soliti fortunati arrivano al camping “Vieille Ferme” di Villeneuve Loubet venerdì pomeriggio e la mattina successiva riescono a farsi una nuotata ristoratrice in piscina.
Il sabato mattina a Grasse ci siamo tutti. Siamo nell’unica città “grande” dell’entroterra della costa azzurra, famosa nel mondo per la produzione di profumi. Grazie alla sua posizione favorevole, a 333 metri di altitudine ma così vicina al mare, qui vi sono condizioni climatiche ideali per la coltivazione di piante e fiori.
Il nostro ritrovo è fissato presso il parcheggio di un supermercato ma scopriamo che hanno posizionato le solite sbarre ad altezza due metri! Dove mettiamo 15 camper? Decidiamo di spostarci subito alla fabbrica di profumi Fragonard, dove abbiamo in programma una visita guidata.
Una simpatica ragazza italo-francese ci accompagna fornendoci un’interessante panoramica sulle varie fasi della lavorazione che portano alla creazione dei profumi, ci immergiamo in un caos di essenze, facciamo i doverosi acquisti ed usciamo tutti con l’olfatto che ormai non è più in grado di distinguere un aroma da un altro!
Nel pomeriggio incomincia il vero viaggio verso il Verdon: percorriamo una strada piacevole che sale da Grasse verso Castellane e si snoda fra la tipica macchia mediterranea che lascia spazio via via ad alberi di più alto fusto, ogni tanto vediamo ancora il mare. Arrivati a Castellane (724 metri di altitudine) abbiamo giusto il tempo per un breve giro di ricognizione ed approvvigionamento vettovaglie prima di dirigerci verso il camping Municipal Carajuan dove passeremo la serata.
Si tratta di un campeggio tranquillo immerso nel verde, dove prima che arrivassimo noi si sentivano solo gli uccellini e il lontano scrosciare del fiume che scorre nascosto dagli alberi… una volta sistemati tutti i nostri amati veicoli, organizziamo la serata nel puro stile dei Campeggiatori Itineranti: grande grigliata e tavolata tutti insieme per finire la giornata in allegria!
La mattina successiva, dopo una breve tappa a La Palud sur Verdon, paesino da cartolina, ecco le famose gole: sperando vivamente di non incontrare camper in senso inverso, saliamo sempre piu’ in alto su una strada tutta a curve impegnative, invidiando un po’ le moto che possono permettersi di fermarsi in punti per noi impossibili. Lo scenario è davvero bello e qui è necessario dare qualche spiegazione: le gole del Verdon formano il piu’ grande canyon d’Europa, secondo al mondo dopo quello del Colorado. Il canyon si estende per 21 chilometri di puro spettacolo della natura; il fiume, che ha proprio un colore che va dallo smeraldo al turchese, scorre impetuoso fra falesie alte fino a 700 metri. Ci fermiamo nei siti panoramici opportunamente indicati per fare fotografie che non riusciranno comunque a descrivere l’immensità di quello che vediamo. Dal parapetto del “Pont Sublime” ci sembra di essere uccelli sul punto di spiccare il volo, che peccato non avere le ali!
La strada panoramica scende fino allo sbocco del fiume nel lago artificiale di Sainte Croix, dove ci fermiamo per pranzare sulle sue rive tranquille, insieme a molti altri camper italiani che hanno scelto il nostro stesso itinerario.
Nel pomeriggio ci spostiamo verso Moustiers Sainte Marie, ci sistemiamo in campeggio e quindi visitiamo questa cittadina situata a 634 metri di altitudine, celebre per le sue ceramiche (a proposito, è stato un italiano a portare qui l’arte della ceramica nel 1668) e per la stella a cinque punte sospesa ad una catena lunga 227 metri tesa fra le rocce che sovrastano il paese. La leggenda vuole che un cavaliere, fatto prigioniero durante una crociata, facesse voto, se fosse tornato a casa sano e salvo, di appendere una stella d’argento.
E’ d’obbligo per chi visita Moustiers una passeggiata fino alla cappella di Notre Dame de Beauvoir, ma chi di noi non se la sente di camminare fin lassu’ esistono innumerevoli negozietti ed angoli pittoreschi da scoprire. Mentre stiamo gustando una crepe alla Nutella, scoppia un temporale, e piove anche tutta la sera.
Il giorno dopo per fortuna è sereno e soleggiato, e questo ci permette di partire per una escursione alla quale tutti non vedono l’ora di partecipare: ritorniamo sulle rive del lago di Santa Croce e noleggiamo pedalò e canoe, con i quali risaliamo la foce del Verdon. Vale davvero la pena di vedere il canyon anche da questa prospettiva e qualcuno dei nostri compagni ne approfitta per tuffarsi nell’acqua piuttosto gelata: che temerari!
Dopo pranzo il tempo si rannuvola e presto scende il diluvio universale, meno male che siamo riusciti a portare a termine la nostra avventura in pedalò, peccato però che il ritorno verso Castellane costeggiando la sinistra del fiume su una strada che si chiama “corniche sublime”, sotto una pioggia battente, non ci permette di godere del panorama, che ci sembra tuttavia ancora piu’ incantevole di quello ammirato dall’altro versante del canyon.
Ci ritroviamo quindi tutti in campeggio a Castellane. Durante il consueto rumoroso rito dell’aperitivo tutti insieme, attiriamo l’attenzione di una arzilla signora ottantenne olandese che vuole farci una foto, è facile fare amicizia fra campeggiatori di tutte le età!
La mattina successiva il gruppo si divide: qualcuno va a visitare la fabbrica artigianale di saponi, qualcun altro sale alla rocca che domina la città e qualcun altro ritorna verso casa. Sono stati quattro giorni intensi, trascorsi in allegria, che hanno lasciato a tutti la voglia di tornare un’altra volta in questo paradiso incontaminato dove ci sono ancora tante cose da vedere.
Informazioni pratiche:
il percorso scelto parte da Milano, quindi riviera di ponente, Nizza, Grasse, Castellane, lago di Santa Croce, ritorno ancora a Castellane e rientro a Milano, per un totale di circa xxx km.
Le strade panoramiche intorno al canyon non sono adatte ai guidatori inesperti.
I campeggi visitati, come in generale tutti campeggi francesi, sono spartani ma ben curati e immersi nel verde, con costi contenuti (circa 12 euro camper + 2 persone).
La lingua non è un problema perché in questa zona si “mastica” anche l’italiano.